Smagliature

Le smagliature si presentano come bande lineari, parallele tra loro, separate da tratti di cute sana. L'esordio e' in genere asintomatico, ma puo' essere accompagnato da una leggera sensazione di prurito o, piu' raramente, da bruciore e dolore.
Il colore dipende dalla loro fase evolutiva: all'inizio quando prevale la componente infiammatoria, pseudoipertrofica, varia dal rosa al rosso violetto o al rosso bluastro, mentre successivamente, nella fase cicatriziale, sono piu' sottili, pieghettate, depresse al tatto e divengono biancastre, madreperlacee. Le striae sono in genere bilaterali e possono comparire in ogni parte del corpo a eccezione del viso, delle mani, dei piedi e dello scroto, con un orientamento che varia a seconda della zona colpita. Sull'addome possono essere a raggera o a ventaglio, sui fianchi sono trasversali, sui seni a raggera rispetto all'areola, sulle cosce oblique alla superficie interna, mentre in sede lombosacrale sono orizzontali. Le donne sono colpite due volte piu' degli uomini e le lesioni possono manifestarsi a qualsiasi eta' sebbene i periodi piu' colpiti siano la puberta' e la gravidanza. Nel primo caso, la comparsa delle smagliature (10-35% degli adolescenti) si manifesta prima delle modifiche dei genitali esterni e la crescita del pelo pubico, localizzandosi nelle bambine sui fianchi, alle cosce e sui seni, e nei maschietti in particolare nella regione lombosacrale, probabilmente a causa della notevole flessibilita' della colonna verticale che determina un eccessivo stiramento cutaneo. Esse sarebbero provocate da un "ipercorticismo funzionale della puberta'", che spiegherebbe anche l'incidenza piu' elevata di acneici fra i soggetti con striae, e il danno si verificherebbe a carico delle fibre elastiche. Il fattore biochimico ormonale sarebbe il primus movens anche durante la gravidanza, soprattutto tra il 6 e l'8 mese, quando diminuisce la tolleranza al glucosio e aumenta la concentrazione di steroidi chetonici ematici. Le primipare sono le piu' colpite e sembrerebbe esistere un rapporto diretto fra intensita' delle striae e peso della madre prima della gravidanza, peso del nascituro e distensione dell'addome, zona in cui si localizza la maggior parte delle lesioni. E questo porta in evidenza il fattore meccanico di stiramento esercitato, per esempio, sulla pancia dal feto in crescita, sul seno dalla montata lattea e dalla suzione del neonato, e che si esprimere solo sulle fibre collagene mature, determinandone la rottura, innescando un processo reattivo e rigenerativo che si concretizza infine nella formazione delle striae. Si discute se esista una predisposizione genetica all'insorgenza delle smagliature, per certo l'aumento di ormoni corticosteroidi , che puo' verificarsi in casi di obesita', ma anche di denutrizione o di notevoli cali ponderali, e' causa di lesioni sul torace, sull'addome e alle radici degli arti. Nella sindrome di Cushing, o in casi di ipercorticosurrenalismo, primitivo o secondario, le striae appaiono larghe, dall'aspetto vinoso . Ma causa d'insorgenza di smagliature, in genere poco deturpanti e piu' corte, puo' essere anche una terapia sistemica e prolungata con corticosteroidi a alti dosaggi, o una applicazione topica in occlusiva, in aree ove la cute e' particolarmente sottile, come le regioni inguino-crurali o sotto-mammarie, o all'altezza di pieghe cutanee che provocano una occlusione spontanea e costante. Ulteriori fattori eziologici , di natura secondaria, sono quelli meccanici di stiramento (ernie, ascite, cisti ovariche, tumori addominali), indotti dall'esercizio muscolare (body building, tennis, calcio), da un trauma rapido e improvviso, o piccolo e ripetuto, e finanche attivita' lavorative che richiedano uno sforzo fisico. L'elemento comune a queste ultime condizioni potrebbe essere l'aumento della produzione di cortisolo presente in circolo.

Patogenesi: le tre fasi
La formazione delle smagliature si determina in tre diversi momenti :
a) fase preclinica: blocco della funzione dei fibroblasti e modificazione chimico fisica della sostanza fondamentale ( meno mucopolisaccaridi e diminuita attivita' degli enzimi glicolitici) con conseguente alterazione delle fibre elastiche e collagene.
b) fase rigenerativa: ripresa dell'attivita' enzimatica (aumento di ossidoriduttasi, acido e alcalin fosfatasi e esterasi non specifiche) con riattivazione dei fibroblasti, aumento dei mastociti, ripristino della produzione dei mucopolisaccaridi . Corrisponde clinicamente alle striae rubrae.
c) fase di guarigione: l'attivita' enzimatica dei fibroblasti si normalizza, le fibre collagene prima, e poi quelle elastiche, si rigenerano ripristinando il tessuto connettivo danneggiato con un aspetto osservabile al microscopio simile a quello del tessuto cicatriziale (striae albae).


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